Cura del mantello nel westie un argomento importante per la loro salute ed il loro aspetto estetico
- GROOMING
- TOELETTATURA
- BAGNO E PULIZIA DEL PELO
- TAGLIO DELLE UNGHIE
- PULIZIA DELLE ORECCHIE
- PULIZIA DEI DENTI e OCCHI
- PARASSITI e PELLE
Il principale sistema di manutenzione è il grooming, la combinazione di spazzolare e pettinare sistematicamente il cane fin dalla più tenera età per impedire la formazione di nodi e favorire la crescita di un buon pelo mantenendolo pulito ed eliminando il pelo morto, per asportare la polvere e lo sporco dal pelo stesso.
E’ opportuno dedicarsi ogni 7 giorni circa ad un’accurata spazzolatura con un spazzola per terrier e ad una successiva pettinatura con pettine metallico (non sempre poichè il pettine rimuove troppo il sottopelo).
Per spazzolare il westie si può utilzzare il normale cardatore (da usare sempre in direzione del pelo) esercitando al tempo stesso un massaggio epidermico che favorisce la circolazione sanguigna e la formazione del nuovo pelo.


La toelettatura tipica del westie si chiama stripping (dal verbo inglese to strip, strappare), un’operazione che solo i toeletattori più abili ed esperti sanno eseguire ad arte e che consiste nell’eliminare ciclicamente il pelo di copertura del westie, strappandolo a mano.
Il westie ha un mantello doppio costituito dal pelo di copertura duro e dritto (quello che si vede all’esterno) e dal sottopelo (più morbido e lanoso ) che è costituito da peli più corti, la cui densità conferisce volume al mantello isolandolo termicamente e impermeabilizzando la pelle.
Lo stripping viene eseguito su un tavolino da toelettaura (foto) con un coltellino apposito (foto) oppure afferrando piccoli ciuffetti con le punte delle dita e strappandoli in direzione del pelo (plucking).
La strippatura conferisce al westie il suo tipico aspetto: testa tipicamente detta a “crisantemo”, stripping molto marcato sul collo per evidenziare ancora maggiormente la forma della testa, pelo di lunghezza media sul dorso; la coda deve prendere la forma tipicamente detta a “carota”. Le zampe e la linea inferiore (chiamata anche gonnellino) hanno invece, il pelo piuttosto lungo .
Per sfumare il pelo corto della schiena a quello piu’ lungo della linea inferiore si esegue il trimming fatto sempre con il coltellino da stripping per sfumature
o con la forbice sfoltitrice (foto).
L’unica area trattata con la tosatura (fatta con forbici o tosatrice) è quella del sottocoda, detta scudetto perianale. Il trimming serve a mantenere sempre il cane toelettato, in buone condizioni di mantello, ad omogeneizzare tutte le parti del corpo già trattate ed a rifinire esteticamente e con precisione il proprio cane. Si può intendere il trimming come operazione di rifinitura per barba, piedi ed orecchie.
Il westie presenta un pelo a tessitura ruvida, da trattare con l’apposito coltellino da stripping, attrezzo idoneo a eliminare integralmente il pelo morto e favorire così la crescita del nuovo, salvaguardando la sua tipica, necessaria e naturale “puntosità” di manto. Nel westie, la presenza di zone del corpo con pelo più lungo, che arriva quasi a toccare terra, rende necessario abbreviare il tempo tra un bagno e l’altro (circa trenta giorni). Lo stripping avrà una periodicità tri-quadrimestrale, associata ad un lavoro di trimming per il mantenimento al massimo ogni sessanta giorni. La consueta operazione di pulizia con spazzola, pettine e cardatore potrà avvenire con cadenza settimanale. E’ opportuno lavare il westie solamente quando è sporco. I lavaggi troppo frequenti ammorbidiscono eccessivamente il pelo rendendolo privo di consistenza e, soprattutto, della naturale protezione che lo rende impermeabile e maggiormente isolante nei confronti degli agenti atmosferici. Piuttosto che ricorrere troppo spesso al lavaggio, è molto più utile dedicarsi ogni due giorni circa ad un’accurata spazzolatura eseguita con gli strumenti specifici. Per fare il bagno si devono usare esclusivamente shampoo e condizionatori specifici per il pelo ruvido del westie.Non bisogna mai utilizzare balsamo. I cuccioli non vengono lavati spesso per evitare infreddature almeno fino alla seconda vaccinazione, anche se ci sono in commercio shampoo a secco o lozioni che sostituiscono efficacemente il bagno vero e proprio. Il westie deve essere strippato prima del bagno e mai viceversa. Il westie da esposizione viene lavato più di frequente, in genere prima di ogni esposizione e senza l’uso di alcun balsamo emolliente. L’asciugatura ben eseguita e completa è necessaria, oltre che per la salute del cane, anche per evitare ondulazioni del pelo indesiderate. Il phon non deve emettere aria troppo calda che disturba il cane e può “bruciare” il pelo.
Le unghie, che preferibilmente devrebbero essere di colore nero, vengono tagliate o limate con l’apposito taglia unghie per cani o tronchesine. Tenete presente che se avete un cane molto attivo e dinamico, che consuma naturalmente le sue unghie, può non essere necessario procedere al taglio.
Le pulizia delle orecchie del westie devono essere eseguita periodicamente.
Per una corretta pulizia sono da utilizzare delle gocce specifiche per la detersione. E’ sufficiente versarne un pochino in ogni orecchio, massaggiare il padiglione e poi lasciare che il cane scuota la testa per liberarsene. NON pulire mai l’interno dell’orecchio con bastoncini cotton fioc o altri strumenti rigidi che potrebbero provocare lesioni anche gravi.
Usa uno speciale spazzolino per cani o uno spazzolino a guanto e l’apposito dentifricio (non un dentifricio per esseri umani). Se sei ancora nella fase iniziale, comincia prima con il passargli le dita sui denti e sulle gengive, e poi fagli annusare e assaggiare il dentifricio.
Pulire i denti con lo spazzolino è importante, perché il principale fattore responsabile dei problemi di igiene orale nei cani è la placca. La placca, depositandosi sui denti, a lungo andare si solidifica trasformandosi in tartaro e provocando tra l’altro alitosi e gengiviti; se trascurato, nel tempo il problema può persino causare la caduta dei denti, con conseguenti difficoltà di masticazione e un’intera serie di altri problemi.
Una pulizia regolare, possibilmente giornaliera, serve a mantenere i depositi di placca sotto controllo e ridurre quindi le possibilità di formazione del tartaro. Assicurati inoltre di portare il tuo westie dal veterinario per un controllo dentistico almeno una volta l’anno, meglio se ogni sei mesi.
L’alimentazione, inoltre, può fare la differenza anche quando si tratta dell’igiene orale e non solo da un punto di vista nutrizionale; naturalmente, sempre se si scelgono gli alimenti adatti. Durante la masticazione infatti l’azione meccanica della crocchetta aiuta a rimuovere eventuali depositi. Unito alla regolare pulizia dei denti con lo spazzolino e ai periodici controlli dal veterinario, questo può essere di aiuto all’igiene orale del tuo westie.
Man mano che il cucciolo acquisisce la dentatura adulta le sue potenti mascelle presenteranno denti aguzzi e taglienti come lame (i cosiddetti denti carnassiali) caratterizzati da un’azione a forbice. Le loro forte presa è ideale per ghermire e trattenere la preda, e sono affilati a perfezione per tagliare la carne.
Generalmente i westie non soffrono di problemi agli occhi. Tuttavia, una cattiva digestione potrebbe deteminare l’insorgere di secrezioni di colore giallo agli angoli degli occhi, che si possono rimuovere facilmente con un po’ di cotone. Se il problema dovesse persistere, bisogna consultare un veterinario.
Importante è mantenere anche il pelo intorno agli occhi ben tagliato (oltre ai baffi, naturalmente) così da evitare che sporco o polvere possano venire a contatto con gli occhi durante i pasti o il gioco.
LA DISINFESTAZIONE DAI PARASSITI SUGLI ANIMALI E NEGLI AMBIENTI Come per tutte le razze sono fondamentali le vaccinazioni annuali, oltre a regolari protezioni antiparassitarie e contro la Filariosi Cardio Polmonare. Purtroppo il westie è predisposto sin dai primi anni di vita allo sviluppo di problemi dermatologici anche molto gravi come la dermatite atopica (DAC, dermatite atopica canina). Per curare i problemi cutanei di natura allergica in forma lieve sono consigliati sia shampoo terapie che trattamenti topici, mentre è necessario ricorrere ad antibiotici e/o corticosteroidi quando le patologie si aggravano, come nel caso della DAC. Si tratta di un’ipersensibilità ereditaria verso alcuni allergeni che vengono inalati (pollini forfora, muffe, polvere, acari etc; purtroppo è abbastanza difficile identificare l’allergene preciso, perché possono essere molti). Gli alimenti che più facilmente scatenano reazioni allergiche sono le carni (manzo, pollo), l’uovo, i latticini e la soia. La DAC è anche causa di predisposizione alla dermatite da Malassezia, questa patologia è sostenuta da lieviti che colonizzano la cute del cane atopico. I westies affetti da questo disturbo evidenziano un prurito continuo e fastidioso. Ne consegue una dermatite che inizia con eritema e che può progredire con croste, alopecia, piodermite e seborrea. Le zone più interessate sono le estremità, la zona perioculare, il muso, le ascelle, l’inguine. La terapia è prevalente cortisonica, ma è possibile intervenire anche con trattamenti desensibilizzanti. Molto efficace è anche l’applicazione di una dieta “ad eliminazione” che si basa sull’uso di una fonte proteica mai usata in precedenza dal cane. Il nuovo regime alimentare va valutato nell’arco di 6 settimane e in questo periodo non vanno somministrati farmaci. In questa fase bisogna valutare attentamente eventuali variazioni nello stato di salute del cane, nell’attività gastrointestinale, nel peso e in ogni caso il cambiamento di alimentazione va effettuato in modo graduale. Esistono anche elementari misure atte a prevenire le dermatiti indipendentemente dalla loro origine come il periodico controllo delle pulci e un regime alimentare equilibrato. Buona abitudine è somministrare acidi omega 3 e 6 durante i periodi critici. Se il danno cutaneo è persistente è opportuno effettuare veri e propri tests allergici.

